Periscope: alternative e privacy. Sarà life streaming globale?

periscope logoEra il lontanto 2011 quando su Kickstarter si sentii parlare per la prima volta di un progetto molto interessante che mi colpì particolarmente. Si chiamava ZionEyez ed in pratica gli ideatori promettevano la realizzazione di un paio di occhiali che permettessero di registrare immagini in maniera furtiva ed altrettando furtivamente mandarle in streaming sul web.

Ricordo che quel progetto destò la mia attenzione e mi fece riflettere molto su ciò che sarebbe potuto accadere in futuro soprattutto per quanto concerne la privacy di noi comuni cittaini.

Purtroppo o per fortuna il progetto Zion non fu mai realizzato ma a breve sarà lanciato un prodotto simile chiamato Pivothead smart glasses che sostanzialmente è identico ad eccezzion fatta per la collocazione della cam (ben visibile al centro degli occhiali) e pertanto non prevede altrettanti problemi legati alla privacy e alla tutela delle immagini.

Ma cosa centra questo con Periscope? E soprattutto, per chi ancora non lo sapesse: cosa è Periscope?

Periscope è un app acquistata e lanciata da Twitter per la condivisione in streaming di contenuti video personali. In pratica usando Periscope è possibile servirsi del proprio smartphone (telecamera posteriore e/o anteriore) per condividere la propria vita privata col mondo.

Dopo un periodo di iniziale boom legato oltre alla effettiva novità, anche al fatto che alcuni vip avessero iniziato ad usare questa app, oggi se ne parla sicuramente meno e stanno nascendo anche delle app alternative a Periscope.

Tuttavia sono sempre meno le “dirette” messe in onda in Italia e sembra quindi che il boom iniziale non porterà al clamoroso successo di questa app. Tuttavia immaginare persone che possano mandare su Periscope immagini prese direttamente da una cam montata sui propri occhiali (come facevo intenere prima a proposito del progetto Pivothead) piuttosto che dal proprio smartphone mi fa sorgere diversi interrogativi e sinceramente mi inquieta anche un pò.

Certo la app di Periscope in fondo è solo uno strumento e siamo sempre noi utenti alla fine a decidere che uso farne ma è evidente che le cose stiano rapidamente cambiando e che ben presto la parola privacy avrà tutt’altro significato rispetto a quello che ha oggi.

A proposito di Periscope c’è poco da aggiungere. Si possono segire degli utenti in particolare, ed essere a propria volta seguiti. Se seguiamo un utente ci verrà notificata ogni sua diretta la quale sarà anche registrata e rimarrà online per qualche ora dopo il termine della stessa. Così che i ritardatari possano visionarla anche se non erano presenti nell’esatto momento della messa in onda.

Su Periscope c’è inoltre una mappa del mondo che ci permette di selezionare una zona in particolare del pianeta in cui vogliamo cercare “dirette” (o altrimenti detti video in live streaming).

Ecco tutto. La app funziona più o meno semplicisticamente così, anche se in base alla mia personale esperienza qui in Italia la soprattutto la usano più che altro ragazzini annoiati e depressi a cui i genitori non prestano le dovute e necessarie attenzioni. Per il resto Periscope è un ottima app per il video sharing e certamente funziona come ci si aspetta.

periscope logoEra il lontanto 2011 quando su Kickstarter si sentii parlare per la prima volta di un progetto molto interessante che mi colpì particolarmente. Si chiamava ZionEyez ed in pratica gli ideatori promettevano la realizzazione di un paio di occhiali che permettessero di registrare immagini in maniera furtiva ed altrettando furtivamente mandarle in streaming sul web. Ricordo che quel progetto destò la mia attenzione e mi fece riflettere molto su ciò che sarebbe potuto accadere in futuro soprattutto per quanto concerne la privacy di noi comuni cittaini. Purtroppo o per fortuna il progetto Zion non fu mai realizzato ma a breve sarà lanciato un prodotto simile chiamato Pivothead smart glasses che sostanzialmente è identico ad eccezzion fatta per la collocazione della cam (ben visibile al centro degli occhiali) e pertanto non prevede altrettanti problemi legati alla privacy e alla tutela delle immagini. Ma cosa centra questo con Periscope? E soprattutto, per chi ancora non lo sapesse: cosa è Periscope? Periscope è un app acquistata e lanciata da Twitter per la condivisione in streaming di contenuti video personali. In pratica usando Periscope è possibile servirsi del proprio smartphone (telecamera posteriore e/o anteriore) per condividere la propria vita privata col mondo. Dopo un periodo di iniziale boom legato oltre alla effettiva novità, anche al fatto che alcuni vip avessero iniziato ad usare questa app, oggi se ne parla sicuramente meno e stanno nascendo anche delle app alternative a Periscope. Tuttavia sono sempre meno le "dirette" messe in onda in Italia e sembra quindi che il boom iniziale non porterà al clamoroso successo di questa app. Tuttavia immaginare persone che possano mandare su Periscope immagini prese direttamente da una cam montata sui propri occhiali (come facevo intenere prima a proposito del progetto Pivothead) piuttosto che dal proprio smartphone mi fa sorgere diversi interrogativi e sinceramente mi inquieta anche un pò. Certo la app di Periscope in fondo è solo uno strumento e siamo sempre noi utenti alla fine a decidere che uso farne ma è evidente che le cose stiano rapidamente cambiando e che ben presto la parola privacy avrà tutt'altro significato rispetto a quello che ha oggi. A proposito di Periscope c'è poco da aggiungere. Si possono segire degli utenti in particolare, ed essere a propria volta seguiti. Se seguiamo un utente ci verrà notificata ogni sua diretta la quale sarà anche registrata e rimarrà online per qualche ora dopo il termine della stessa. Così che i ritardatari possano visionarla anche se non erano presenti nell'esatto momento della messa in onda. Su Periscope c'è inoltre una mappa del mondo che ci permette di selezionare una zona in particolare del pianeta in cui vogliamo cercare "dirette" (o altrimenti detti video in live streaming). Ecco tutto. La app funziona più o meno semplicisticamente così, anche se in base alla mia personale esperienza qui in Italia la soprattutto la usano più che altro ragazzini annoiati e depressi a cui i genitori non prestano le dovute e necessarie attenzioni. Per il resto Periscope è un ottima app per il video sharing e certamente funziona come ci si aspetta. [wp-rater]

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