WhatsApp: tutto ciò che DEVI SAPERE su WhatsApp messenger

whatsapp messenger chatQuanti di noi non hanno ancora sentito parlare di Whatsapp? A quanti non è capitato di sentirsi rivolgere almeno una volta nella vita la classica domanda (divenuta oramai retorica): “ma tu ce l’hai whatsapp”?

Ebbene non sorprendetevi perchè non c’è nulla di strano. Oramai Whatsapp lo conoscono e lo usano in tantissimi. Whatsupp (che letterakmente significa “come va”) ha superato i 500 milioni di utenti e il 19 febbraio 2014 è stato acquistato per oltre 19 miliardi di dollari da Marck Zuckerberg (fondatore di Facebook) il quale ne ha forse intuito l’immenso potenziale o più semplicemente ha voluto evitare che qualcuno potesse intaccare il predominio assoluto del suo gioiellino nel settore della comunicazione telematica.

Per una descrizione diciamo “più storica” potete dare una letta alla pagina wikipedia su Whatsapp.

Ma come funziona Whatsapp e cosa ci permette di fare?

In sostanza il meccanismo è molto semplice. Molti vedono Whatsapp messenger semplicemente come un strumento per inviare sms gratuiti. In realtà non si tratta di sms tradizionali ma di messaggi inviati tramite web. Da questo punto di vista WhatsApp è molto più simile al vecchio Live Messenger e all’attuale Skype (sebbene Skype permetta anche le videochiamate e Whatsapp ancora no).

Whatsapp si è evoluto nel tempo ed a poco a poco sono state aggiunte sempre nuove funzioni. Oggi si possono inviare immagini, video ed è anche possibile condividere la propria posizione con i nostri contatti.

Ma quali sono le critiche che maggiormente vengono rivolte a questa applicazione così popolare?

Per prima cosa c’è il discorso della privacy. A quanto pare su Whatsupp viene indicata di default la data della nostra ultima connessione e non è possibile andare offline se non disabilitando la connessione internet. Inoltre quando inviamo un messaggio viene indicata automaticamente l’ora di lettura dello stesso. Questo può creare non pochi problemi e generare litigi e incomprensioni anche tra amici di vecchia data o tra fidanzati. Del tipo: <<perchè hai letto il mio messaggio all’ora di pranzo e mi hai risposto solo alle 20 di sera?>>”.

Altro problema è quello relativo al numero di cellulare che di fatto diventa il nostro nome utente.

Mentre in passato quando volevamo il numero di una ragazza ci andavamo molto cauti e la ragazza stessa era molto più diffidente nel darcelo. Oggi basta chiedere “ma ce l’hai whatsapp” e in pratica quello che otterremo è il numero di telefono della persona in questione la quale sarà molto meno cauta nel darcelo… semplicemente perchè abbiamo formulato la domanda in un modo diverso.

Va inoltre menzionato il fatto che Whatsapp è gratuito solo per il primo anno. Dopo bisogna pagare un abbonamento annuale che per quanto irrisorio possa essere (meno di 1 euro all’anno) rimane comunque un pagamento e molti utenti per principio sono contrari a pagare o semplicemente hanno timore nell’inserire numeri di carte di credito o dati personali online.

Se consideriamo anche il recente blackout di 4 ore che ha creato non poco scompiglio tra gli utenti di tutto il mondo…non bisogna stupirsi del fatto che nuove applicazioni come WeChat e Telegram messenger si stiano pian piano facendo strana. Queste nuove applicazioni che oltre ad essere totalmente gratuite vanno proprio a risolvere quei problemi di privacy che affliggono Whatsapp e per questo puntano ad una nicchia di utenti più esperti e smaliziati.

In molti stanno abbandonando Whatsapp ed è perfino Zuckerberg sembra non essere più tanto convinto del suo acquisto sebbene le promesse fatte siano tante (come l’aggiunta della funzione in chat di chiamata vocale).

Solo il tempo ci dirà come andrà a finire questa storia . Quel che è certo è che Whatsapp messenger non è solo un applicazione per chattare con i proprio amici (ovvero con i numeri presenti nella rubrica del nostro cellulare) in maniera gratuita, ma è diventata una vera e propria moda ed un fenomeno di costume che ben rappresente la società in cui viviamo oggi e la superficialità con cui in tantissimi si approcciano alle nuove tecnologie.

Conclusioni: sebbene sia criticata per i rischi collegati alla privacy e perchè non è più totalmente gratuita, Whatsapp offre un buon servizio ed è utilizzata da milioni di persone nel mondo. Per questa ragione non possiamo che dargli un buon 7,5.

whatsapp messenger chatQuanti di noi non hanno ancora sentito parlare di Whatsapp? A quanti non è capitato di sentirsi rivolgere almeno una volta nella vita la classica domanda (divenuta oramai retorica): "ma tu ce l'hai whatsapp"? Ebbene non sorprendetevi perchè non c'è nulla di strano. Oramai Whatsapp lo conoscono e lo usano in tantissimi. Whatsupp (che letterakmente significa "come va") ha superato i 500 milioni di utenti e il 19 febbraio 2014 è stato acquistato per oltre 19 miliardi di dollari da Marck Zuckerberg (fondatore di Facebook) il quale ne ha forse intuito l'immenso potenziale o più semplicemente ha voluto evitare che qualcuno potesse intaccare il predominio assoluto del suo gioiellino nel settore della comunicazione telematica. Per una descrizione diciamo "più storica" potete dare una letta alla pagina wikipedia su Whatsapp. Ma come funziona Whatsapp e cosa ci permette di fare? In sostanza il meccanismo è molto semplice. Molti vedono Whatsapp messenger semplicemente come un strumento per inviare sms gratuiti. In realtà non si tratta di sms tradizionali ma di messaggi inviati tramite web. Da questo punto di vista WhatsApp è molto più simile al vecchio Live Messenger e all'attuale Skype (sebbene Skype permetta anche le videochiamate e Whatsapp ancora no). Whatsapp si è evoluto nel tempo ed a poco a poco sono state aggiunte sempre nuove funzioni. Oggi si possono inviare immagini, video ed è anche possibile condividere la propria posizione con i nostri contatti. Ma quali sono le critiche che maggiormente vengono rivolte a questa applicazione così popolare? Per prima cosa c'è il discorso della privacy. A quanto pare su Whatsupp viene indicata di default la data della nostra ultima connessione e non è possibile andare offline se non disabilitando la connessione internet. Inoltre quando inviamo un messaggio viene indicata automaticamente l'ora di lettura dello stesso. Questo può creare non pochi problemi e generare litigi e incomprensioni anche tra amici di vecchia data o tra fidanzati. Del tipo: <<perchè hai letto il mio messaggio all'ora di pranzo e mi hai risposto solo alle 20 di sera?>>". Altro problema è quello relativo al numero di cellulare che di fatto diventa il nostro nome utente. Mentre in passato quando volevamo il numero di una ragazza ci andavamo molto cauti e la ragazza stessa era molto più diffidente nel darcelo. Oggi basta chiedere "ma ce l'hai whatsapp" e in pratica quello che otterremo è il numero di telefono della persona in questione la quale sarà molto meno cauta nel darcelo... semplicemente perchè abbiamo formulato la domanda in un modo diverso. Va inoltre menzionato il fatto che Whatsapp è gratuito solo per il primo anno. Dopo bisogna pagare un abbonamento annuale che per quanto irrisorio possa essere (meno di 1 euro all'anno) rimane comunque un pagamento e molti utenti per principio sono contrari a pagare o semplicemente hanno timore nell'inserire numeri di carte di credito o dati personali online. Se consideriamo anche il recente blackout di 4 ore che ha creato non poco scompiglio tra gli utenti di tutto il mondo...non bisogna stupirsi del fatto che nuove applicazioni come WeChat e Telegram messenger si stiano pian piano facendo strana. Queste nuove applicazioni che oltre ad essere totalmente gratuite vanno proprio a risolvere quei problemi di privacy che affliggono Whatsapp e per questo puntano ad una nicchia di utenti più esperti e smaliziati. In molti stanno abbandonando Whatsapp ed è perfino Zuckerberg sembra non essere più tanto convinto del suo acquisto sebbene le promesse fatte siano tante (come l'aggiunta della funzione in chat di chiamata vocale). Solo il tempo ci dirà come andrà a finire questa storia . Quel che è certo è che Whatsapp messenger non è solo un applicazione per chattare con i proprio amici (ovvero con i numeri presenti nella rubrica del nostro cellulare) in maniera gratuita, ma è diventata una vera e propria moda ed un fenomeno di costume che ben rappresente la società in cui viviamo oggi e la superficialità con cui in tantissimi si approcciano alle nuove tecnologie. Conclusioni: sebbene sia criticata per i rischi collegati alla privacy e perchè non è più totalmente gratuita, Whatsapp offre un buon servizio ed è utilizzata da milioni di persone nel mondo. Per questa ragione non possiamo che dargli un buon 7,5. [wp-rater]

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