Grindr: Tutto quello che DEVI SAPERE su Grinder detto Grinders!

grindr recensione grindersPer prima cosa vorrei precisare che non sono gay (altrimenti non avrei messo su un sito come questo dove recensisco community di incontri etero e do consigli ai ragazzi su come rimorchiare al meglio usando la rete). E’ chiaro quindi che la mia conoscenza di Grindr (da molti di noi italiani chiamato anche Grinder oppure Grinders) non è di certo massima. Ad ogni modo mi sono voluto documentare e provare questa applicazione per essere di aiuto anche ai miei amici gay che magari ne hanno sentito e non sanno se valga o meno la pena usarla.

Come forse avrete notato non ho parlato di community o di sito ma di “applicazione”. Questa non è stata una svista o un errore, dato che in effetti parliamo proprio di un applicazione sviluppata per smartphones (e infatti se andiamo sul sito ufficiale www.grindr.com non troveremo altro cheoltre ai link per scaricare l’applicazione). Grinders è a tutti gli effetti una community gay oriented (ovvero orientata e rivolta in maniera praticamente esclusiva al mondo gay) ma a questa community si può accedere solo disponendo di uno smartphone di ultima generazione (insomma quei cellulari moderni che praticamente tutti i nostri figli hanno oramai costantemente in mano siano essi iphones, samsung galaxy o simili).

Esistono sostanzialmente 3 versioni dell’applicazione di Grinder e sono tutte gratuite eccezion fatta per quella del Blackberry che prevede un periodo di prova di soli 7 giorni (ad onor del vero l’abbonamento per un pacchetto Xtra costa una cifra ridicolamente bassa). Ci sono dunque la versione per iOS (iphone e ipad), la versione per cellulari Android e la versione per cellulari Blackberry. Esiste inoltre una versione chiamata Xtra (che starebbe a significare extra) la quale costa appena 0.79 centesimi di euro e che permette l’aggiunta di alcune semplici ma utili funzionalità eggiuntive oltre alla completa rimozione dei banner pubblicitari presenti all’interno dell’applicazione.

Il creatore e fondatore di Grinder si chiama Joel Simkhai e oggi ha 36 anni. E’ un nome davvero molto conosciuto nel mondo dell e-dating e ritengo si sia meritata gran parte del successo e della fama ottenuta.

Ad ogni modo se vi servono maggiori informazioni sulla storia di questa incredibile applicazione per gay potete dare una letta alla pagina Wikipedia su Grindr che è costantemente aggiornata e ricca di dettagli interessanti.

Torniamo ora a noi ed alla mia esperienza.

Ho provato Grinder per oltre una settimana sul mio Iphone e devo dire che pur non essendo gay sono rimasto assolutamente sconcertato da quanto ho visto. Ho scoperto infatti un mondo nuovo, un universo parallelo che non conoscevo minimamente e che invece è sempre stato a due passi da me e dai miei occhi. Quando vedevo mio fratello (gay dichiarato) col cellulare sempre in mano e quella strana applicazione incessantemente aperta, gli facevo domande di ogni sorta… eppure per quanto le sue risposte volessero essere esaurienti di sicuro non avrebbero mai e poi mai potuto spiegarmi l’effettiva realtà delle cose.

Credetemi se vi dico che pur non essendo gay grindr ha causato in me i primi sintomi di dipendenza dopo appena un paio di giorni di utilizzo. Non ne comprendevo nemmeno io le ragioni eppure mi ritrovavo più volte al giorno col cellulare in mano a vedere chi era online e chi a due passi da me.

Già. La vicinanza. Un elemento importantissimo che a mio avviso ha decretato (insieme a quello dell’immediatezza) l’incredibile successo che questa applicazione ha ottenuto nel mondo gay. Gli elementi che hanno scatenato la viralità di questa applicazione sono stati proprio questi due dunque: l’immediatezza e l’elemento vicinanza.

Quando parlo di immediatezza mi riferisco al fatto che chiunque può utilizzare Grinder in pochi semplicissimi “tocchi” sul cellulare senza doversi nemmeno registrare. Quando parlo di “elemento vicinanza” invece, mi riferisco alle modalità di funzionamento di Grinders che di fatto permette a qualsiasi utente di inviare le coordinate precise della propria posizione geografica e di trovare gli utenti a lui più vicini.

Sembra una cosa banale forse ma dentro di me ho pensato: <<Cavoli, se solo esistesse un applicazione simile anche per gli incontri etero. Possibile nessuno ci abbia ancora pensato?>>. Una semplice ricerca su Google è bastata a dare risposta alla mia domanda. Il creatore di Grindr ha già sviluppato un applicazione simile per gli etero e si chiama Blendr (a differenza di Grinder questa applicazione dispone anche di una versione per desktop al sito www.blendr.com oppure può essere scaricata da Google Play o Itunes se vogliamo installarla sui nostri dispositivi mobili). A breve scrivero una recensione su Blendr ma ora passiamo alla conclusioni per quel che riguarda Grindr piuttosto.

Vorrei solamente aggiungere una brevissima sintesi della funzione mappa: che permette a due utenti di “venirsi incontro” osservandosi come due puntini che scorrono sul display: la trovo assolutamente fantastica e geniale. Vi confesso di averla provata ma poi di aver spiegato al ragazzo in questione che non ero gay ma stavo soltanto recensendo il sito (per fortuna il tipo è stato molto gentile e non se l’è presa sul personale).

Conclusioni: Grindr (che in inglese significa “tritacarne”) è un applicazione innovativa e ben studiata.  Se si appartiene al mondo gay sarebbe davvero un peccato privarsene. E’ gratuita (eccezion fatta per i Blackberry e per la versione Xtra che sono comunque vendute a costi irrisori) immediata e veloce e ci si mette un attimo ad entrare nel tunnel. Questo perchè è assodato che Grindr generi dipendenza e si debba stare attenti a farne un uso sempre attento e moderato. Detto questo passiamo al voto: un buon 8,5! Tra le applicazioni per incontri gay è assolutamente un must irrinunciabile.

grindr recensione grindersPer prima cosa vorrei precisare che non sono gay (altrimenti non avrei messo su un sito come questo dove recensisco community di incontri etero e do consigli ai ragazzi su come rimorchiare al meglio usando la rete). E' chiaro quindi che la mia conoscenza di Grindr (da molti di noi italiani chiamato anche Grinder oppure Grinders) non è di certo massima. Ad ogni modo mi sono voluto documentare e provare questa applicazione per essere di aiuto anche ai miei amici gay che magari ne hanno sentito e non sanno se valga o meno la pena usarla. Come forse avrete notato non ho parlato di community o di sito ma di "applicazione". Questa non è stata una svista o un errore, dato che in effetti parliamo proprio di un applicazione sviluppata per smartphones (e infatti se andiamo sul sito ufficiale www.grindr.com non troveremo altro cheoltre ai link per scaricare l'applicazione). Grinders è a tutti gli effetti una community gay oriented (ovvero orientata e rivolta in maniera praticamente esclusiva al mondo gay) ma a questa community si può accedere solo disponendo di uno smartphone di ultima generazione (insomma quei cellulari moderni che praticamente tutti i nostri figli hanno oramai costantemente in mano siano essi iphones, samsung galaxy o simili). Esistono sostanzialmente 3 versioni dell'applicazione di Grinder e sono tutte gratuite eccezion fatta per quella del Blackberry che prevede un periodo di prova di soli 7 giorni (ad onor del vero l'abbonamento per un pacchetto Xtra costa una cifra ridicolamente bassa). Ci sono dunque la versione per iOS (iphone e ipad), la versione per cellulari Android e la versione per cellulari Blackberry. Esiste inoltre una versione chiamata Xtra (che starebbe a significare extra) la quale costa appena 0.79 centesimi di euro e che permette l'aggiunta di alcune semplici ma utili funzionalità eggiuntive oltre alla completa rimozione dei banner pubblicitari presenti all'interno dell'applicazione. Il creatore e fondatore di Grinder si chiama Joel Simkhai e oggi ha 36 anni. E' un nome davvero molto conosciuto nel mondo dell e-dating e ritengo si sia meritata gran parte del successo e della fama ottenuta. Ad ogni modo se vi servono maggiori informazioni sulla storia di questa incredibile applicazione per gay potete dare una letta alla pagina Wikipedia su Grindr che è costantemente aggiornata e ricca di dettagli interessanti. Torniamo ora a noi ed alla mia esperienza. Ho provato Grinder per oltre una settimana sul mio Iphone e devo dire che pur non essendo gay sono rimasto assolutamente sconcertato da quanto ho visto. Ho scoperto infatti un mondo nuovo, un universo parallelo che non conoscevo minimamente e che invece è sempre stato a due passi da me e dai miei occhi. Quando vedevo mio fratello (gay dichiarato) col cellulare sempre in mano e quella strana applicazione incessantemente aperta, gli facevo domande di ogni sorta... eppure per quanto le sue risposte volessero essere esaurienti di sicuro non avrebbero mai e poi mai potuto spiegarmi l'effettiva realtà delle cose. Credetemi se vi dico che pur non essendo gay grindr ha causato in me i primi sintomi di dipendenza dopo appena un paio di giorni di utilizzo. Non ne comprendevo nemmeno io le ragioni eppure mi ritrovavo più volte al giorno col cellulare in mano a vedere chi era online e chi a due passi da me. Già. La vicinanza. Un elemento importantissimo che a mio avviso ha decretato (insieme a quello dell'immediatezza) l'incredibile successo che questa applicazione ha ottenuto nel mondo gay. Gli elementi che hanno scatenato la viralità di questa applicazione sono stati proprio questi due dunque: l'immediatezza e l'elemento vicinanza. Quando parlo di immediatezza mi riferisco al fatto che chiunque può utilizzare Grinder in pochi semplicissimi "tocchi" sul cellulare senza doversi nemmeno registrare. Quando parlo di "elemento vicinanza" invece, mi riferisco alle modalità di funzionamento di Grinders che di fatto permette a qualsiasi utente di inviare le coordinate precise della propria posizione geografica e di trovare gli utenti a lui più vicini. Sembra una cosa banale forse ma dentro di me ho pensato: <<Cavoli, se solo esistesse un applicazione simile anche per gli incontri etero. Possibile nessuno ci abbia ancora pensato?>>. Una semplice ricerca su Google è bastata a dare risposta alla mia domanda. Il creatore di Grindr ha già sviluppato un applicazione simile per gli etero e si chiama Blendr (a differenza di Grinder questa applicazione dispone anche di una versione per desktop al sito www.blendr.com oppure può essere scaricata da Google Play o Itunes se vogliamo installarla sui nostri dispositivi mobili). A breve scrivero una recensione su Blendr ma ora passiamo alla conclusioni per quel che riguarda Grindr piuttosto. Vorrei solamente aggiungere una brevissima sintesi della funzione mappa: che permette a due utenti di "venirsi incontro" osservandosi come due puntini che scorrono sul display: la trovo assolutamente fantastica e geniale. Vi confesso di averla provata ma poi di aver spiegato al ragazzo in questione che non ero gay ma stavo soltanto recensendo il sito (per fortuna il tipo è stato molto gentile e non se l'è presa sul personale). Conclusioni: Grindr (che in inglese significa "tritacarne") è un applicazione innovativa e ben studiata.  Se si appartiene al mondo gay sarebbe davvero un peccato privarsene. E' gratuita (eccezion fatta per i Blackberry e per la versione Xtra che sono comunque vendute a costi irrisori) immediata e veloce e ci si mette un attimo ad entrare nel tunnel. Questo perchè è assodato che Grindr generi dipendenza e si debba stare attenti a farne un uso sempre attento e moderato. Detto questo passiamo al voto: un buon 8,5! Tra le applicazioni per incontri gay è assolutamente un must irrinunciabile. [wp-rater]

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